Pronostici Calcio: Come vincere alle scommesse

Vincere alle scommesse sportive non è un privilegio per pochi eletti, o meglio non bisogna avere particolari competenze per accumulare una vincita consistente. Se così fosse allora le scommesse sarebbero ad appannaggio solo degli appassionati sportivi. Mentre in realtà ci sono molti casi in cui a vincere sono dei perfetti neofiti.

In ogni gara che si rispetti la fortuna e l’abilità vanno di pari passo. Sicuramente una maggior conoscenza dei meccanismi di gioco può essere una vantaggio nella previsione di un risultato, ma non è obbligatoria così come vogliono far credere nelle piattaforme specializzate.

Il segreto sta nell’avere un metodo e cioè un sistema vincente che ci consente ogni volta di sfruttare a nostro vantaggio le dinamiche del gioco. Tale strategia è usata dai professionisti delle scommesse che non si lasciando intimidire o condizionare dai fantomatici metodi matematici che profilano in Rete. Uno scommettitore DOC ha un suo schema vincente che adegua alle varie competizioni di gioco.

A conferma di questa tesi vogliamo spiegarvi quali sono gli errori più comuni commessi da coloro che scommettono senza mai vincere. Il motivo è molto semplice: non si può vincere senza investire. In poche parole è sbagliato giocare solo 2 euro per vincerne 1000, anche perché ogni risultato che si inserisce all’interno della schedina fa aumentare la probabilità di perderla.

Lo scommettitore medio gioca 20 euro per vincerne 30 e tale pratica non ha alcun senso perché finisce solo per arricchire i bookmaker.

Di conseguenza è impensabile scommettere senza verificare l’entità delle probabilità che un evento si verifichi e quindi prima di investire del denaro bisogna analizzare la quota e capire se ci possa essere un riscontro oggettivo nel risultato.

A quel punto bisogna quantificare il ROI e cioè il ritorno dell’investimento che rappresenta una variabile decisiva nella fase delle scommesse perché innesca il desiderio di rischiare o di fermarsi e rinunciare.

Inoltre un altro errore molto comune è quello di credere che scommettendo su più partite si hanno più probabilità di vincere. Invece più quote uno ha, e cioè più partite uno gioca, più è probabile che perda. A tal proposito lo scommettitore DOC ha una strategia vincente, basata massimo su 3 eventi, cioè una schedina composta al massimo da 3 partite, mai di più.

Una volta analizzati gli errori più diffusi e compresi gli aspetti essenziali legati alla pratica delle scommesse, possiamo individuare un sistema vincente che di volta in volta andrà personalizzato in base all’esperienza accumulata ma soprattutto osservando il comportamento degli scommettitori professionisti che vivono proprio grazie alle scommesse sportive.

Esistono numerose strategie per vincere alle scommesse, molto delle quali sono perfette per coloro che sono alle prime armi, perché danno per scontato una serie di variabili di facile comprensione per gli addetti del settore e gli appassionati. Di conseguenza questi metodi sono consigliabili nei primi tempi, perché poi affinando la tecnica scoprirete che il calcolo di alcune quote può essere perfezionato se si ha un minimo di preparazione.

Il sistema del Raddoppio

Una strategia particolarmente consigliata per i neofiti è il sistema del Raddoppio che consente di scegliere una o più quote che in totale devono formare quella quota specifica che vi permetterà di raddoppiare il capitale investito. Questo metodo può risultare vincente solo con le Value Bet, altrimenti si rivela fallimentare sotto molti punti di vista. Allora perché ci sono molti scommettitori che si affidano al sistema del raddoppio? Il motivo è semplice: essi sperano di prendere 4 raddoppi su 6 per essere in attivo e cioè prendere almeno un raddoppio in più rispetto a quello che servirebbe per pareggiare i conti, ma le scommesse vincenti non si basano sulle “speranze” ma sul calcolo delle probabilità.

In definitiva il  sistema del raddoppio è una strategia piuttosto rischiosa soprattutto se si sceglie di seguire questa strada senza l’impiego del Money Management che in sostanza  calcola la resa del nostro investimento in base a dei valori che noi andremo ad inserire. In pratica questo programma ci suggerisce quanto investire in base al fatto che l’evento precedente sia perdente o vincente.

Scommettere alla SNAI conviene oppure no?

A questo spunto dobbiamo sfatare un mito: chi ci vive con le scommesse non va in un’agenzia, ma gioca da casa perché può scegliersi lui il bookmaker con il quale piazzare la giocata. In siffatto contesto la SNAI è l’agenzia che si fa più pubblicità in assoluto in Italia e di conseguenza non è affatto competitiva sulle quote, mentre il segreto sta nello scegliere sempre chi vi offrirà quote migliori. A tal proposito vi consigliamo William Hill e Paddy Power, mentre per chi vive all’estero particolarmente interessanti sono le quote offerte da Planetwin365 e Betfair.

Il metodo della Martingala: pregi e difetti

Tra i metodi sponsorizzati che secondo alcune piattaforme risultano più vincenti degli altri nelle scommesse sportive spicca senza dubbio la Martingala, sistema che originariamente era stato creato per i Casinò. In pratica consisteva nel giocare costantemente un colore tra rosso/nero e raddoppiare la somma investita ogni volta che l’evento non si verificava. Questa strategia applicata alle scommesse sportive si rivelava ottimale solo se si disponeva di un capitale illimitato, per questo motivo nel tempo si è scoperto che la Martingala ha una seri di limiti e problemi dato che se si arriva ad un punto nel quale bisogna investire grossi capitali, l’azione viene rifiutata dato che l’AAMS non permette di giocare più di 999€ su una schedina.

In ogni caso per vincere le scommesse con la Martingala potete seguire due strade: o riducete l’importo e quindi in quel caso non bisognerà raddoppiare il capitale, ma trovare un equilibrio tra capitale investito e quello guadagnato; oppure potete non giocare il sistema delle X ma studiare invece una multipla con un sistema basato su 3-4 match, per lo più doppie chanche, che consentono di formare una quota mai inferiore a 3 e mai superiore a 3.5. Con questo sistema si può ricavare una buona percentuale di ROI, indispensabile per scegliere il capitale da investire.